venerdì, settembre 21, 2012

CIPOLLE....

Parliamo un po' di cipolle.
Cipolla rossa: si distingue per il suo colore violaceo all'esterno e il colore bianco striato di viola all'interno, ottima mangiata cruda ad alta digeribilità, contiene tanti antiossidanti. La cottura fa perdere molti degl'antiossidanti presenti.
Cipolla bianca: bianca ,piatta e rotonda. Ha un retrogusto un po' pungente ma piacevole. E' buona lessata, grigliata, fritta gratinata, tagliata su prodotti da forno e per creme ,sformati e fritta.
Cipolla dorata: di colore giallo dorato di forma tondeggiante, occhio perchè è quella che fa piangere! Ottima per soffritti, sughi e zuppe.
Scalogno: di dimensioni simili all'aglio, si divide in due o tre spicchi, buona nelle salse particolari come quelle al vino e all'aceto.
Cipollotto: è una cipolla non ancora matura che si  usa nella preparazione soprattutto a crudo. Ottima fatta alla griglia.
Porro: di gusto decisamente più soft, da gustare crudo.

Ciao a tutti rieccomi qui, la primavera è stata breve e il caldo è arrivato prima del solito; in compenso ho fatto delle magnifiche vacanze in Sardegna, splendida isola da vedere assolutamente! Adesso sono pronto a darvi tante nuove ricette per l'autunno.  

lunedì, aprile 02, 2012

UNA RICETTA CIOCIARA....

Questa ricetta ciociara mi è stata segnalata dalla mia amica Raffa.
Applicate su delle fette di pane duro una fetta di mozzarella ( naturalmente per ogni fetta di pane ci va una fetta di mozzarella), e infornate fino a che la mozzarella si scioglie e si colora un po', poi tirate fuori dal forno e ricoprite le fette di pane con una salsa all'acciuga fatta cosi: un cucchiaio di burro e 4 o 5 alici sott'olio, mescolate fino a che le alici non si siano sciolte nel burro a cottura ultimata versate la salsa. ( ovvio più fette di pane fate più salsa ci vuole, raddoppiate le dosi s'è necessario)
Che delizia per un aperitivo ma anche per un pranzo veloce con gli amici.
Vino corposo come un Primitivo del 2010.
Buon appetito. Aury.

PATATE E POMODORO...

Oggi ho assaggiato una ricettina semplice ma gustosa e ve la propongo subito subito.

Dosi per 4/6 persone.
1 kg di patate,
500g di pomodorino pachino fresco,
200g di formaggio grana grattugiato,
1 cipolla piccola,
una manciata di olive nere tagliate,
un pugnetto di capperi,
un filo di olio di oliva
sale e pepe q.b.

Preparazione:
fate bollire le patate, a cottura spellatele e tagliatele a pezzettoni e mettetele da parte. Intanto fate soffriggere la cipolla tagliata a pezzettini con un filo d'olio e i pomodorini tagliati a metà, le olive e i capperi cuocete per 20 minuti salando e pepando a piacere. Una volta cotto il sughetto incorporate con le patate e il formaggio mescolate e riponete in una teglia, spolverate di pan grattato e infornate, appena il pan grattato si bronza tiratelo fuori. Si mangia tiepido.
Vino qualunque purché rosso.
Buon appetito. Aury.

sabato, marzo 24, 2012

POESIA POPOLARE.....


Tratto dal libro di Pellegrino Artusi.

Il Pananti dice:

tutte le società,tutte le feste
cominciano e finiscono in pappate,
e prima che si accomodin le teste
voglion esser le pance accomodate.

I preti che non son dei meno accorti,
fan dieci miglia per un desinare.
O che si faccia l'uffizio dei morti,
o la festa del santo titolare,
se non ce dopo la sua pappatoia
il salmo non finisce con la gloria.


Il mondo ipocrita non vuole dare importanza al mangiare, ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distende la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio



SALSA DEL PAPA...



Dosi:
un pugnetto di capperi sotto aceto,
un pugnetto di olive verdidolci,
1/2 cipolla,
rou ( il rou si fa con un pezzettino di burro impastato nella farina, serve per addensare)
1 acciuga salata.

Preparazione:
sminuzzate finemente i capperi e le olive, intanto fate soffriggere la 1/2 cipolla in poco olio e quando sarà dorata, allungate con un po' d'acqua fino a disfarla. Versate dentro il trito di capperi e olive e fate cuocere per 10-15 minuti se si asciuga troppo aggiungete poca acqua, unite un goccio di aceto e il rou. Tolta la salsa dal fuoco tritate un'acciuga salata e ben lavata e unitela alla salsa. Servite calda. Ottima per i fritti di pesce o di carne.
Buon appetito. Aury

BRIOCHES...



Dosi:
300 g di farina 00,
150 g di burro,
30 g di lievito di birra,
5 g di sale,
6 uova.

Preparazione:
impastate 1/4 della farina con il lievito precedentemente sciolto in un po'd'acqua tiepida, formate una palla e fate un segno a croce sul dorso e mettetela da parte a lievitare. Impastate il restante della farina con lo zucchero, il burro, le uova e il sale; quando avrete ottenuto un impasto omogeneo unitelo con il panetto precedentemente lavorato e lievitato, formare una palla e lasciarlo lievitatre ancora. Dopo stendete l'imasto e formate dei triangoli isoscele della misura che più vi piace ( ricordate che più grande è il triangolo, più grande sarà la brioche) lasciate lievitare sulla carta forno ( usate la carta forno per cuocere), forno a 180-200° appena saranno dorati tirate fuori.
Buona colazione o merenda. Aury.

FARINA D'UNGHERIA...

La farina d'Ungheria è una farina particolarmente fina e ricca di glutine, adatta soprattutto per le paste lievitate come: torte, bignè ecc.. oggi usiamo la 00 ma è povera di glutine e non sempre genuina ( la legge italiana non obbliga la desrizione degli ingredienti se non supera la soglia di tollerabilità umana, per questo nelle farine non troverete mai l'aggiunta di additivi)
 E 221 Sodio solfito
 E 222 Sodio solfito acido
 E 223 Sodio disolfito
 E 300 Acido L-ascorbico
Senza i miglioranti si potrebbero ottenere gli stessi risultati, ma la farina dovrebbe riposare per più tempo e ciò significherebbe maggiori costi di produzione.
Il ministero tollera quantità di questi additivi in maniera inferiore che negl'altri paesi! Speriamo!
Aury.