mercoledì, settembre 03, 2014

RISO AL VAPORE

RISO AL VAPORE

Quanti di noi possiedono una vaporiera? pochi, molto pochi! E allora come faccio a fare il riso al vapore come quello che ho mangiato la settimana scorsa dal giapponese!!??
Anche qui il procedimento è più semplice di quanto non si creda! 
Non metterò le dosi perchè su questo punto ce un po di controversia... la controversia è tra me e il resto dei cuochi, non poteva essere diversamente!!!!
Dunque dopo aver lavato molto bene il vostro riso che dovrà essere un basmati o un thai o cmq un riso a chicco lungo e di provenienza orientale, non perchè disprezzo il riso occidentale ma è prettamente una questione di cottura. Dicevo.. versate il riso pulito in una casseruola o padella o quello che vi capita prima , basta che abbia un coperchio, e aggiungete sale (poco), acqua fino a ricoprilo di un cm o poco più. Lasciatelo riposare per almeno 10 minuti perchè il riso ha bisogno di calma e pazienza. Mettetelo sul fuoco a fiamma moderata e lasciatelo cuocere con calma, il riso non va toccato assolutamente, dopo una decina di minuti, se non avete un coperchio trasparente, potete dare una sbirciatina e vedere a che punto è! Le prime volte si attaccherà alla casseruola ma non rinunciate vorra dire che al prossimo giro ci starete più attenti! Vi accorgerete che il riso è cotto perchè sbuffa tipo i gaiser dello yellowstone!!!


IL RISO


IL RISO

Il riso è un alimento conosciuto in tutto il mondo , ma pochi sanno come trattarlo o quale tipo scegliere nella preparazione delle ricette. Di solito accanto alla ricetta viene indicato il tipo di riso da utilizzare ma pochi sanno che il riso che viene venduto nei supermercati occidentali è sporco!
E' proprio cosi! noi cuociamo riso sporco e questa sporcizia si mescola con gli ingredienti dando, talvota. un gusto diverso alle nostre ricette. Il consiglio che vi do è quello di lavare il riso sempre prima di utilizzarlo. Ma come si lava il riso? Facile!
Versate la quantitò di riso desiderata in una casseruola e aggiungete acqua, mescolatelo con le mani o una paletta e scolate l'acqua; questo procedimento dovrà essere ripeturo fino a che l'acqua diventa trasparente. eliminerete dal riso tutte le impurità e le sosotanze che lo conservano. 
Ad esempio nessuno sa che il riso viene accatastato a mo di montagna e rimane li per giorni, il riso secca e gli insetti fanno festa, non sono insetti dannosi ma sinceramente se mangio un riso pilaf lo preferisco senza carne!!!!
In giappone il riso che viene venduto è gia lavato ma da noi no!
Non vi annoierò con la spiegazione sulla diversità del riso ma una cosa ve la dico... controllate sempre la provenienza del riso e l'utilizzo che vi viene indicato sulla confezione, scegliete il riso specifico per il piatto che dovrete preparare. Ricordate che sul cibo ma un pò su tutto  CHI SPENDE POCO.... SPENDE TANTO!


PESTO DI PISTACCHI

PESTO DI PISTACCHI

Il pesto di pistacchi è un piatto tipico della Regione Sicilia, facile e gustoso può essere utilizzato anche sui crostini o come salsetta per le cruditè. I pistacchi di Bronte sono tra i piu buoni e saporiti del mondo, ed e per questo, che vi invito sempre a prendere prodotti che hanno una tipicità particolare; ad esempio come i pistacchi di Bronte o lo Zafferano di Catania o lo speck del trentino....
Il pesto e facilmente accoppiabile cn altri ingredienti come i gamberetti o altri crostacei. Aggiungete alla vostra pasta col p.di p. dei pomodorini saltati in padella , o della cipolla fresca appassita nel burro... ma queste ricette le scriverò piu avanti.


Dosi:
300g di pistacchi sgusciati ma non pelati,
3 foglie di basilico,
olio di oliva q.b. ( no extravergine)
un pizzico di sale

Preparazione:
in pratica è veramente molto facile fare questo pesto , basta mettere tutti gli ingredienti nel mix e frullare fino a che, il composto, acquista una bella consistenza cremosa, ricordate che l'olio deve essere utilizzato sempre con parsimonia. Se poi volete esagerare aggiungete un altro pizzico di sale e 5 mandorle pelate... naturalmente prima di frullare i pistacchi!
Per conservarlo basterà coprirlo con un po di olio e metterlo in frigo. Dura un pò ma sono sicuro che appena avrete cotto le tagliatelle e condite con questa salsa..... non ne rimarrà molta da conservare!
Vino rigorosamente bianco, fermo e di un bel giallo estivo come il Grecanico.
Buon appetito. Aury

domenica, settembre 23, 2012

SPAGHETTI IN SALSA EOLIANA....

Ingredienti per 4 persone:

400 g di spaghetti

50 g di olive verdi
50 g di olive nere
100 g di capperi dissalati
6 pomodori San Marzano
4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
peperoncino
1 spicchio d'aglio
foglioline di basilico
1 pizzico di origano
sale.
Procedimento:
Dissalate, innanzitutto, i capperi e tritateli grossolanamente con le olive.
Scaldate in una padella l'olio con lo spicchio d'aglio e, quando ben caldo, saltatevi il trito di olive e capperi.
Aggiungete i pomodori pelati e lasciate cuocere il tutto per una decina di minuti, il tempo che servirà al sugo di restringersi leggermente.
Condite a piacere con del sale, peperoncino e erbe.
Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli e trasferiteli direttamente nella padella con il sugo.
Condite bene gli spaghetti e serviteli immediatamente.

POLPETTE DI PESCE SPADA....


Ingredienti:
Per le polpette
400 g di pesce spada a dadini di circa 1 cm

50 g di pinoli
1 cucchiaino di cannella macinata
1 cucchiaino di origano
1 ciuffo di prezzemolo fresco tritato
100 g di pangrattato
50 g di parmigiano grattugiato
2 uova
succo di un limone e scorza grattugiata
260 g di tonno
Per la salsa
4 spicchi d'aglio
1 cipollina tritata finemente
2 barattoli di pomodoro pelato
1 cucchiaino d'origano
pepe nero e sale
Procedimento:
Soffriggete il pesce a dadini in due cucchiai d'olio. Mescolatelo con i pinoli e profumatelo con la cannella, salate e pepate. A fine cottura, quando i pinoli risulteranno tostati, passatelo in una terrina e fatelo raffreddare per qualche minuto, poi incorporate l'origano, il prezzemolo, il pangrattato, il parmigiano, le uova e il succo con la scorza di limone. Lavorate con le mani e realizzate delle polpette. Se l'impasto appare colloso aggiungete ancora un po' di pangrattato. Lasciate riposare per circa un'ora le polpette in frigo.
Intanto preparate la salsa. In abbondante olio d'oliva soffriggete i 4 spicchi d'aglio e la cipollina tritata. Dopo una decina di minuti aggiungete i pelati e l'origano, salate e pepate. Fate sbollire la salsa per 15 minuti, poi frullatela per ricavare una "vellutata". Secondo il gusto si può aggiungere un po' di aceto di vino rosso.
Dopo aver lasciato riposare le polpette rimettetele sul fuoco nella padella in cui avrete soffritto il tonno. Fatele saltare per qualche minuto, finché iniziano a dorarsi, girandole su ogni lato. Distribuite nei piatti e guarnite con la vellutata di pomodoro e con una spolverata di prezzemolo fresco tritato.

MALVASIA...


NOME DEL VINO: Malvasia delle Lipari Passito DOC Selezione Carlo Hauner annata 2008

TIPOLOGIA : Dolce
LUOGO DI ORIGINE DELL’UVA: Salina ALTITUDINE : 400 m. slm
ESPOSIZIONE : sud est
COSTITUZIONE DEL SUOLO origine vulcanica
VITIGNO: Malvasia delle Lipari 95%-Corinto nero 5%
Mavasia delle Lipari
PORTAINNESTO -Paulsen RESA PER ETTARO –50 Q.li
VENDEMMIA – Tardiva e Appassimento su “cannizzi” per 30/40 gg.
VINIFICAZIONE – In barriques per circa 40 gg.
AFFINAMENTO – in barriques e poi in bottiglia per 8 mesi
GRANDE LUCENTEZZA DI UN VERO GIALLO ORO VERDE
ECCELLENTE CONSISTENZA CON RICCHI ARCHETTI STRETTI E PESANTI
NASO ESEMPLARE, LA VINIFICAZIONE E L'INVECCHIAMENTO IN LEGNO
HANNO SVILUPPATO PROFUMI TERZIARI IMPONENTI.
E' NETTA LA NOTA DI MIELE E DI ALBICOCCHE STRAMATURE
LA BOCCA E' SEGNATA DA UNA STRAORDINARIA MORBIDEZZA E DOLCEZZA
, SOSTENUTA DA VIVA ACIDITA',
VINO CALDO E DI GRANDE CORPO, EQUILIBRATO, CON GRANDE
ARMONIA E GRANDE PERSISTENZA; OTTIMO CON DOLCI A BASE
DI PASTA DI MANDORLE, CASSATA SICILIANA, PICCOLA PASTICCERIA
MA ANCHE PECORINO PICCANTE CON MIELE D'ARANCIO.
GRADO ALCOLICO 14,5
bOTTIGLIE PRODOTTE- 3000
COLORE – Giallo oro verde
PROFUMO – note di miele e albicocche mature



DON SASA...



Terre di Gratia "don Sasà" GRILLO

Indicazione Geografica Tipica "Sicilia"
Zona di produzione: Alta Valle del fiume Belice destro

Terreno: franco-argilloso, esposizione sud

Vigneto: controspalliera a Guyot ad alta densità di impianto (oltre 5.000 ceppi per ettaro)

Vendemmia: prima decade di settembre

Caratteristiche organolettiche:
Colore: giallo paglierino con riflessi verdi
Profumi: intensi, con note di pesca gialla, ananas e albicocca
Sapore: fresco ed equilibrato, con acidità viva e sentori di frutta esotica

Grado alcolico: 12,5% vol.

Temperatura di servizio: 10-12°C

PITONI FRITTI ALLA MESSINESE...


Ingredienti per l’impasto
500 grammi di farina 00
500 grammi semola di grano duro rimacinata100 grammi di strutto
Sale q.b.
Acqua q.b.
Per il ripieno
Pomodori maturi
Indivia riccia
Olio extravergine d’oliva per condire
Acciughe salate o sott’olio
Provoletta morbidissima
Olio di semi di arachide per friggere
Procedimento
Lavorare le farine con lo strutto, aggiungendo, poco per volta,  l’acqua necessaria che consenta di ottenere un impasto liscio morbido (non troppo) ed elastico. Far riposare per almeno trenta minuti.
Intanto preparare il condimento tagliando finemente l’indivia, che può essere utilizzata a crudo, condita con olio extravergine d’oliva e po’ di sale, oppure saltata in padella con olio, un pizzico di sale e, se volete, olive nere infornate snocciolate. Quindi i   pomodori tagliati a pezzetti e sgocciolati, le acciughe spezzettate e la provoletta tagliata a pezzetti.
Dall’impasto ricavare delle palline dal peso di circa 100 grammi e ricavare dei dischi in una sfoglia non troppo sottile. Depositare il condimento in metà del disco e ripiegarlo a mezza luna in modo da sigillare dentro il condimento. Chiudere bene i bordi a cordoncino (vedi foto), quindi friggere in olio profondo ben caldo (170°) e servire.